Articolo della Rubrica “Ma come fa a far tutto?”

Ciao a tutte,
come promesso, eccomi finalmente a parlare della gestione del tempo, per aiutarvi a rendere la vita più facile, cercherò di alleggerirvi da questo grande masso. Iniziamo con l’identificare la routine, diamole un significato e un’importanza, per poi passare a capire cosa significa programmare il nostro tempo.

La routine può essere definita come una serie di attività, costantemente ripetute durante le giornate; è molto importante, soprattutto se si ha una famiglia e dei figli, perché dà sicurezza; senza la routine, tutto diventa complicato, anche per chi vive sola e deve destreggiarsi tra casa e lavoro.
La prima domanda che vi dovete fare è “Qual è la mia routine?”

“Credete di non averla? Fate questo esperimento!
Prendete un pezzo di carta e appuntatevi per un paio di settimane le attività che fate, cosa notate?
Vedrete che la vostra routine, giorno dopo giorno, prenderà forma.”

Non soffermatevi sul tempo che dedicate a queste attività, quello lo potrete decidere voi in base ai vostri ritmi di vita. Avete fatto? Bene ora avete la vostra “To do list”, prima di iniziare a programmare, riprendete in mano il vostro itinerario di viaggio (i vostri desideri) e decidete quale sarà il vostro primo obiettivo settimanale che volete raggiungere.. Fatto?

Ora iniziamo a programmare, la prima cosa da fare è dare la giusta priorità a tutte le attività che avete nell’elenco, ricordate di essere sincere con voi stesse!

Per aiutarvi a fare ciò devo raccontarvi una storia, su internet trovate molte versioni (la mia arriva dal sito il grillodelfocolare.it) ma tutte hanno alla base la stessa lezione di vita, il tempo è una risorsa limitata, usiamolo bene, iniziamo a pensare per priorità.

La storia dei sassi e del tempo:

Un giorno, un anziano professore universitario esperto in “time Management” tenne una originale lezione…
Prima di iniziare la lezione l’anziano professore guardò gli studenti ad uno ad uno, lentamente, e poi disse: “Adesso faremo un esperimento.”
Da sotto alla cattedra il professore tirò fuori un grande recipiente di vetro, e lo posò davanti a lui; poi tirò fuori una dozzina di sassi grandi come palline da golf, e ad uno ad uno li mise dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: “Questo vaso è pieno?” Gli studenti risposero senza esitazione di “Si’” Il professore attese qualche secondo e aggiunse: “Davvero?” Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi… fino al fondo del recipiente.
L’anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e domandò: “Questo vaso è pieno?” Anche se un po’ stupiti tutti gli allievi risposero “Sì è pieno!” “Bene” rispose l’anziano professore.
Si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: “Questo vaso è pieno?” Stavolta con ancora più convinzione gli allievi risposero “Ora sì! Ora è proprio pieno!” Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due lattine di birra, le aprì e le rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia.
Gli studenti risero! “Ora”, disse il professore quando la risata finì, “Vorrei che voi consideriate questo barattolo la vostra vita. I sassi più grandi sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza. I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose. Se metteste nel barattolo per prima la sabbia, continuò, non resterebbe spazio per i sassolini e per i sassi più grandi. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti. Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto ai sassi grandi, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia.” Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentassero le due lattine di birra. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che, per quanto possa sembra piena la tua vita, c’è sempre spazio per un paio di birre con un amico”.

Per ora vi saluto, augurandomi ti rivedervi tra due settimane per continuare a parlare della gestione del tempo, vi anticipo che parleremo ancora di metodi di programmazione delle priorità e di strumenti per prendere nota di tutto (app- schemi-calendario..).

Vi lascio con un video su youtube… https://www.youtube.com/watch?v=68nROqQcGwA&sns=em

Un abbraccio
Manuela

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