Chi paga le tasse e pensa di comportarsi regolarmente non dovrebbe temere l’Agenzia delle Entrate, tuttavia anche chi ha la coscienza pulita potrebbe ricevere una comunicazione sgradevole o la temuta busta verde.

…e quindi??? Vediamoci meglio!!

Ecco perché è bene sapere sempre come si muove l’Agenzia delle Entrate, cosa controlla e avere la consapevolezza che gli errori (da parte dell’ente o del proprio consulente) sono umani ma soprattutto sempre rimediabili.

Quali sono gli strumenti che l’ente ha per controllare?
L’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di eseguire i controlli sui contribuenti attraverso due maxi archivi:
– l’Anagrafe tributaria
– l’Anagrafe dei rapporti finanziari

Nella prima sono elencati tutti i redditi percepiti dai cittadini ed eventuali redditi derivanti da investimenti (azioni, titoli, obbligazioni, ecc.) o da contratti di locazione.
Nella seconda invece, sono disponibili tutti i rapporti intrattenuti con le banche e gli altri intermediari finanziari: depositi, libretti, saldi e movimentazioni. Il tutto per consentire i cosiddetti controlli sui conti.

Chi controlla cosa?
Possiamo disegnare la struttura dell’amministrazione finanziaria attraverso 3 organi principali:
– l’Agenzia delle Entrate, che è il “cervello”, l’organo che dirige tutta l’amministrazione, esegue i controlli e li dirige, intrattiene i rapporti con i contribuenti e commina le sanzioni;
– la Guardia di Finanza che, invece, è l’organo esecutivo: esegue materialmente le indagini e i controlli nella sede delle imprese e delle attività lavorative dei contribuenti;
– l’Agenzia delle Entrate Riscossione: dal 1° luglio 2017 questo ente pubblico ha preso il posto di Equitalia e si occupa appunto di riscuotere. Si occupa di procedere al materiale recupero delle somme evase tramite i pignoramenti, i fermi auto e le ipoteche. Interviene solo a seguito di iscrizione a ruolo delle somme evase da parte delle altre amministrazioni.

Il compito principale dell’amministrazione finanziaria rimane comunque quello di contrastare l’evasione fiscale.

L’agenzia delle entrate, dopo i controlli, ha poi molti strumenti per intervenire: dall’avviso di irregolarità all’accertamento, dal controllo formale alla visita in sede.
A questo punto si apre un mondo da cui non sempre è facile uscire, come in un gioco da tavolo bisogna conoscere perfettamente le regole per non rischiare di perdere.

I tempi, la notifica e la tipologia dell’atto sono solo alcuni degli elementi fondamentali per non rimanere incagliato nella rete del fisco… ma tutto questo lo vedremo più avanti…

A presto,
Marta e Stefano

Photo by Nonsap Visuals on Unsplash

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