Oggi con Stefano e Marta vediamo quando purtroppo è necessario instaurare una lite tributaria.

Negli articoli precedenti abbiamo parlato di accertamento con adesione e di autotutela quali strumenti per difendersi dalle pretese dell’amministrazione pubblica errate, illegittime o infondate ed evitare di instaurare una lite tributaria, ma alle volte non rimane altra possibilità che presentare un ricorso in giudizio.

Per le controversie di valore inferiore o pari a 50.000,00 euro la presentazione del ricorso da parte del contribuente comporta l’apertura in automatico di una “fase amministrativa” definita di Reclamo-Mediazione, in pratica un preliminare tentativo di risolvere la controversia in materia tributaria.

Nella sostanza se un contribuente presenta un ricorso su un avviso di accertamento ricevuto di valore inferiore o pari a 50.000,00 euro, al netto di sanzioni ed interessi, si apre un contraddittorio con l’amministrazione della durata di 90 giorni, in cui è automatica la sospensione dei termini di pagamento di riscossione, che potrà concludersi con l’accoglimento del reclamo, con l’eventuale e non obbligatoria mediazione con l’ente impositore oppure con il mancato accoglimento del reclamo e della mediazione.

In caso di esito negativo della procedura o se decorsi i 90 giorni la stessa non sia stata ancora conclusa, qualora ci si voglia costituire in giudizio sarà necessario depositare entro 30 giorni copia del ricorso già notificato all’Ufficio Impositore presso la Commissione Tributaria a pena di nullità.

Per qualsiasi necessità, dubbio o curiosità, siamo a disposizione, se volete scriveteci.
Alla prossima da Stefano e Marta

Photo by Victor Garcia on Unsplash

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