Per la Rubrica Rapporti con il Fisco oggi Stefano e Marta ci raccontano quali sono i passi successivi se avete richiesto la rottamazione…

Tutti coloro che entro il 15 maggio 2018 hanno aderito alla Rottamazione, hanno ricevuto una Comunicazione di Agenzia delle entrate-Riscossione per essere informati su:

– accoglimento o eventuale rigetto della domanda di adesione;
– eventuali carichi di debiti che non possono rientrare nella Definizione agevolata;
– importo/i da pagare;
– data/e entro cui effettuare il pagamento.

Potrai così da subito conoscere gli importi che dovrai complessivamente pagare per la Definizione agevolata, secondo le diverse scadenze previste dalla legge:
– da una ad un massimo di 5 rate nel caso di cartelle relative a carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;
– da una ad un massimo di 3 rate nel caso di cartelle contenenti carichi affidati dal 2000 al 2016.

La Comunicazione contiene anche il/i bollettino/i di pagamento in base alla scelta che hai effettuato al momento della compilazione del modulo DA 2000/17 e il modulo per l’addebito in conto corrente.

Ogni comunicazione contiene un Prospetto di sintesi con l’elenco delle cartelle/avvisi e l’indicazione dettagliata del:
– totale del debito residuo (sia definibile, sia escluso dalla Definizione);
– debito residuo oggetto di definizione;
– importo da pagare per la definizione agevolata del debito;
– debito residuo escluso dalla definizione: in questo caso (debiti non rottamabili), troverai nella comunicazione un ulteriore prospetto con l’elenco dei “carichi non definibili” con l’evidenza delle specifiche motivazioni di esclusione.

In aggiunta Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, ha inviato, per coloro che avevano cartelle che erano ricomprese in rateizzazioni in corso al 24/10/2016 e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza a tutto il 31/12/2016, anche una nuova comunicazione con l’importo da pagare, entro il 31/7/2018, affinché il debito residuo di queste cartelle possa successivamente essere oggetto di definizione agevolata.

Così, dopo aver verificato l’avvenuto pagamento di quanto richiesto, entro il 30 settembre 2018 una nuova Comunicazione delle somme dovute per poter “rottamare” anche queste cartelle.
In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima/unica rata della definizione agevolata la stessa non produce effetti e non è possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione.

Potranno, invece, essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in essere alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti.
In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima non sarà, invece, più possibile proseguire eventuali precedenti rateizzazioni in quanto già revocata al pagamento della prima rata.

Un saluto da Stefano e Marta,
scriveteci!!

Photo by Trinity Treft on Unsplash

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