Negli ultimi tempi abbiamo sentito parlare molto di reddito e pensione di cittadinanza.

In molti credono che questo reddito sia il sostentamento necessario per poter smettere di lavorare, essendo “mantenuti” dallo Stato.

Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, vedremo insieme perché, ma prima di tutto, cerchiamo di capire che cos’è il reddito di cittadinanza e come si può ottenere.

Il reddito di cittadinanza è un aiuto economico destinato ai cittadini che non percepiscono alcun reddito o lo percepiscono molto basso.

E’ quindi inteso come uno strumento contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale e ha l’obiettivo di promuovere il diritto al lavoro e alla formazione professionale.


Chi può farne richiesta?
I cittadini maggiorenni che sono disoccupati o inoccupati e che percepiscono un reddito inferiore alla soglia della povertà determinata dall’Istat.

Adesso vediamo perché non è tutto oro quello che luccica.

Si parla di 780 Euro al mese, per cui chi percepisce una reddito mensile superiore non è considerato povero.
Il reddito di cittadinanza consisterà quindi in una sorta di “integrazione del reddito” per permettere a tutti di arrivare alla soglia minima (di appunto 780 euro mensili), che varierà però in base al numero di componenti della famiglia.

E per i pensionati con una pensione inferiore a 780 Euro al mese? La pensione verrà aumentata fino a raggiungere la soglia di povertà.

Facciamo un esempio: se attualmente un pensionato percepisce una pensione di 600 Euro, la sua pensione verrà aumentata di 180 Euro, in modo da raggiungere la quota di 780 Euro al mese.

Cosa fare per ottenerlo?
– Bisogna iscriversi al Centro per l’impiego e rendersi disponibile al lavoro
– Cercare attivamente lavoro
– Rendersi disponibile per progetti comunali utili alla comunità
– Frequentare percorsi per la qualifica professionale
– Comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del reddito
– Accettare uno dei primi tre lavori che vengono offerti

Ricordiamo però che al momento nulla è ufficiale, dobbiamo aspettare la legge di bilancio 2019 per capire se questa proposta andrà a buon fine, quindi dicembre 2018.

Un saluto da Ardita

Photo by Melissa Walker Horn on Unsplash

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