Una delle principali innovazioni introdotte dal provvedimento riguarda la Quota 100.

La Quota 100 è lo strumento che consente di anticipare l’accesso alla pensione, permettendo il pensionamento quando la somma tra l’età pensionabile e gli anni di contributi accreditati dà come risultato 100.

Per accedere alla Quota 100, infatti, bisonerà soddisfare contemporaneamente un minimo di età ed un minimo di contributi accreditati, rispettivamente pari a 62 e 38 anni.

Chi ha 62 anni, quindi, potrebbe andare in pensione se ha maturato 38 anni di contributi, rientrando così a tutti gli effetti nella Quota 100.

Bisogna però farà attenzione perché non sarà possibile accettare questa uscita anticipata in qualsiasi momento, ma soltanto in una delle 4 finestre temporali che il governo aprirà.

Infatti la Quota 100 sarà articolata su 4 finestre annuali, 1 ogni 3 mesi.
Questo significa che coloro che raggiungeranno i requisiti entro il 31 marzo riceveranno la prima pensione ad aprile.
Chi maturerà i requisiti fra il primo aprile e il 30 giugno incasserà invece l’assegno a luglio, e così via.

Per le donne si proroga “Opzione Donna”, che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione.

E anche per questa volta è tutto, aveste bisogno di chiarimenti o informazioni, ecco i nostri contatti info@oltreildato.it oppure 011 433 8468.
Un saluto da Stefano.

Condividi
Condividi