Finalmente lo scorso giovedì il decreto fiscale relativo alla “Pace fiscale” è stato convertito in legge dello Stato, ponendo fine alle incertezze sulle norme in esso contenute.

Nel corso dell’iter parlamentare, a seguito dei molti emendamenti che sono stati presentati sia alla Camera che al Senato, il testo del decreto ha subito molte variazioni, alcune norme sono state eliminate mentre sono state inserite nuove possibilità di sanare le posizioni con il fisco.

La dichiarazione integrativa speciale per correggere omissioni dichiarative negli anni passati è la principale norma che è stata eliminata dal testo del decreto, al suo posto è stata inserita una “sanatoria degli errori formali” che consentirà di rimediare alle irregolarità o alle inosservanze di obblighi o adempimenti dichiarativi, a condizione che tali errori non abbiano determinato un minor importo di tasse da versare.

Anche la cosiddetta Rottamazione Ter, ossia la possibilità di estinguere i debiti affidati agli agenti della riscossione nel periodo dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, con lo stralcio delle sanzioni e degli interessi di mora ha subito alcune modifiche ed integrazioni quali:
l’aumento del numero massimo di rate di pagamento da 10 a 18 rate;
la previsione per l’anno 2019 di 2 scadenze di pagamento delle rate, il 31 luglio e il 30 novembre;
la previsione per gli anni successivi di 4 scadenze di pagamento delle rate, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre;
la possibilità di non decadere dalle agevolazioni se il pagamento delle singole rate avviene con un ritardo non superiore a 5 giorni, “lieve inadempimento”;
la previsione che nel caso di debiti di natura previdenziale l’adesione alla Rottamazione – Ter consente il rilascio del Durc, il certificato di regolarità contributiva richiesto per la partecipazione a gare ed appalti.


Dopo alcune incertezze è stato invece confermato lo stralcio delle cartelle di pagamento fino a mille euro relative al periodo dal 2000 al 2010 giacenti presso l’Agenzia delle Riscossioni.

Sicuramente le modifiche apportate alla Rottamazione – Ter sono da accogliere con favore; ma dispiace constatare che all’interno della Pace Fiscale nulla sia previsto riguardo ai debiti derivanti dalle comunicazioni d’irregolarità.

Infatti molti contribuenti hanno dichiarato correttamente i propri redditi, non riuscendo in seguito a versare le imposte dovute, pertanto hanno ricevuto dall’Agenzia delle Entrate uno o più avvisi bonari con la sanzione del 10%, avvisi in molti casi oggetto di rateizzazioni che creano il moltiplicarsi di scadenze da rispettare e notevoli problemi di liquidità.

Tali contribuenti per il solo fatto di essere stati “corretti” e di aver voluto onorare quanto prima i propri debiti risultano al momento ingiustificabilmente esclusi dalla “Pace Fiscale”.

Chissà se verrà mai prevista qualche norma per aiutare i contribuenti nella difficile gestione di tali avvisi bonari, se non con l’abbattimento delle sanzioni in essi contenuti almeno prevedendo una rateizzazione degli importi complessivamente dovuti più sostenibile.

In caso di dubbi o perplessità non esitate a contattarmi.
Un saluto,
Stefano
Photo by rawpixel on Unsplash
Condividi
Condividi