Un papà, ne’ giovane ne’ vecchio, al telefono col suo bambino

La telefonata sta per finire e lui gli dice “ti amo fino al cielo”

C’è una tenerezza infinita in quelle parole e nel modo in cui il papà le dice.
Poco prima gli aveva detto: non preoccuparti, vedrai che sotto il dentino che hai perso ne spunterà un’altro, chiedi alla mamma.
Parole che rassicurano, semplici e sincere.
Non è facile esprimere con tanta autenticità il proprio amore, spesso ci perdiamo in frasi fatte o ancora più spesso non diciamo nulla.

Eppure la felicità è lì, nel sentirci liberi di dire alle persone a cui vogliamo bene quello che sentiamo. Anche se siamo grandi e colti, anche se abbiamo paura di far vedere che siamo sensibili

La nostra felicità è la felicità del nostro bambino, che terrà le nostre parole nel cuore

Secondo lo studioso John Gottmann, autore di “Intelligenza emotiva per un figlio”, compito dei genitori è quello di aiutare i bambini a riconoscere le proprie emozioni e a gestirle, in quanto i bambini che sanno riconoscere le proprie emozioni e le sanno gestire sono in grado di superare più facilmente criticità e momenti difficili.

Il primo passo va però fatto dall’adulto, attraverso il coraggio di sapere esprimere il proprio amore, con sincerità e semplicità, come ha fatto quel papà col suo bambino

Solo riconoscendo ed ammettendo le nostre emozioni sarà possibile essere emotivamente vicini ai nostri figli ed empatizzare con loro.

Una volta stabilita la connessione sarà possibile accettare i loro momenti di difficoltà, senza nasconderli o minimizzarli, ed aiutarli nel percorso di crescita emotiva che li farà diventare adulti consapevoli e felici

Un saluto da Emanuela
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