Secondo Darwin non è la specie più forte che sopravvive e neppure quella più intelligente, ma quella che si adatta meglio ai cambiamenti.

Resistere ai cambiamenti senza soccombere è la sfida che affrontiamo quotidianamente, perché rispetto al passato i cambiamenti sono sempre più frequenti ed è importante non lasciarsi sopraffare.

I bambù si piegano ma non si spezzano e noi, come i bambù, dobbiamo imparare la flessibilità, accogliendo la sfida del cambiamento ma rimanendo fermi nei nostri valori, nella vita privata come nella vita lavorativa.

In particolare, sul lavoro è sempre più importante essere flessibili ed elastici nei confronti delle difficoltà e delle provocazioni, perché il livello di nervosismo e di aggressività è aumentato proprio a causa dei molti cambiamenti.

Richieste pressanti dell’Agenzia delle Entrate, clienti che sono preoccupati e che si lamentano, collaboratori in sovraccarico lavorativo ci chiedono lo sforzo di rispondere con duttilità e ragionevolezza, anche se vorremmo scappare altrove.

La flessibilità è un atteggiamento mentale che richiede pazienza e la giusta dose di calma, non facili da trovare perché vorremmo risolvere sempre tutto subito.

Come il bambù che cresce con lentezza, però cresce forte, anche le nostra capacità di resistere alle provocazioni va nutrita ed allenata.

Come si può imparare la flessibilità?

Con l’esercizio, lavorando su di sè. Entrando nel dolore e poi uscendone, piegandosi senza spezzarsi. Ma innanzitutto perdendo la paura di piegarsi. Imparando a lasciar andare i pensieri dannosi e distruttivi, non evitandoli, ma passandoci dentro senza farsi schiacciare.

Una modalità di apprendimento molto efficace è l’esercizio fisico.

Alcune pratiche (per esempio le arti marziali, lo yoga o la meditazione) sono validi strumenti di apprendimento e di allenamento alla flessibilità e alla tolleranza.

Se impariamo a essere flessibili con il corpo, riusciremo a esserlo anche con la mente, perché l’apprendimento corporeo è immediato e non si dimentica.

Un po’ come andare in bicicletta, una volta che abbiamo imparato non ce lo dimentichiamo più e se saliamo su una bicicletta sappiamo cosa fare.

Essere resilienti e restare in piedi nonostante le difficoltà, senza spezzarsi, ci consente di rimanere fedeli ai nostri valori, come le canne di bambù che si piegano ma non si spezzano.

Emanuela

Articolo uscito originariamente su Ratio Quotidiano il 14/03/2019
https://www.ratio.it/ratioquotidiano/flessibili-come-canne-di-bambu

Photo by kazuend on Unsplash

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